Da buona italiana amo il caffè.
Ho un fidanzato napoletano che mi ha portata ancor di più ad apprezzarlo e considerarlo una bevanda pregiata a cui dedicare particolare attenzione per la sua preparazione e buona riuscita.
E' davvero un rito prepararlo..prendere la moka, riempire l'acqua fino alla valvola,mettere il caffè senza schiacciarlo,chiudere e mettere sul fuoco a fiamma bassa.
Poi sentire quel gorgoglìo che ti avvisa della sua uscita,il profumo..
Buono il caffè!!!!
Oggi ho voluto però aggiungere un tocco in più.
Grazie a Marco e al suo essere partenopeo ho imparato come dare quel tocco in più al caffè quando si è a casa per farlo sembrare alla vista e al gusto più simile possibile a quello del bar,che si presenta con quella bella schiuma corposa in superficie.
Farlo e' semplicissimo!
Io ho usato una vecchia moka napoletana perché volevo farlo in tutto e per tutto "alla napoletana" ma voi potete tranquillamente usare la caffettiera normale ;)
Per farlo vi basterà mettere sul fuoco la caffettiera,nel frattempo in un bicchiere o un chiccherino aggiungere un cucchiaino di zucchero per ogni persona che prende il caffè più uno per la caffettiera(come per il riso XD ).
Quando vedete uscire il primo caffè versate quel poco di caffè nello zucchero per farlo amalgamare e girate vigorosamente con un cucchiaino fino a creare una bella schiuma chiara.
A questo punto il vostro caffè sarà uscito del tutto,e voi non dovete far altro di versare il caffè all'interno del bicchiere con la crema, mescolate tutto e servite nelle tazzine.
Vi assicuro che non vi pentirete,il risultato e' sublime e vorrete sempre farlo così!
Grazie marco e grazie Napoli,
Perché mi fate scoprire i semplici piaceri della vita..
Attimi di Dolcezze
"I Dolci sono il sale della vita"
lunedì 23 giugno 2014
venerdì 20 giugno 2014
I baci hanno mille sapori..
Nell'ultimo periodo mi accorgo di come mi avvicino sempre alla scoperta di nuovi sapori.
Soprattutto per quanto riguarda i dolci mi accorgo come le persone associno il sapore del "dolce" a qualcosa di molto stucchevole,banale e ormai monotono..
Per questo mi sto appassionando a far incontrare profumi,sapori,intensità particolare..che si richiamano l'un l'altro..
Ero alla rinascente di Milano e l'ultimo piano ha un reparto interamente dedicato a prodotti alimentari..tra questi scaffali rimango affascinata dal quello dei sale e delle spezie..
Sale rosa,nero, fiocchi... Pepe rosso,verde..e il mio naso finisce per odorare il pepe nero della jamaica..fantastico! Un'esplosione di profumi!noce moscata,cannella,chiodi di garofano..
E così lo compro e torno a casa con la voglia di creare qualcosa di speciale abbinato al cioccolato.
Nascono così i miei biscotti: i baci alla nocciola con ganache di cioccolato fondente 65% e pepe nero della jamaica...spaziali!!!
Ecco la semplice ricetta:
100 g farina di nocciole
100 g zucchero semolato
100 g farina
100 g burro
Per la ganache:
150 g cioccolato gianduia
75 g panna fresca
Impastare tutti gli ingredienti insieme lavorando velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere dei filoncini e tagliarli a pezzetti.
Formare delle palline tutte della stessa dimensione disponendole sulla placca ricoperta da carta da forno. Mettere in frigo le palline per 30 min,il composto dovrà risultare ben freddo per non appiattirsi durante la cottura. Cuocere in forno 160* x 20 min.
Per la crema:
sminuzzare il cioccolato e versargli sopra in tre riprese la panna molto calda e mescolare.
Soprattutto per quanto riguarda i dolci mi accorgo come le persone associno il sapore del "dolce" a qualcosa di molto stucchevole,banale e ormai monotono..
Per questo mi sto appassionando a far incontrare profumi,sapori,intensità particolare..che si richiamano l'un l'altro..
Ero alla rinascente di Milano e l'ultimo piano ha un reparto interamente dedicato a prodotti alimentari..tra questi scaffali rimango affascinata dal quello dei sale e delle spezie..
Sale rosa,nero, fiocchi... Pepe rosso,verde..e il mio naso finisce per odorare il pepe nero della jamaica..fantastico! Un'esplosione di profumi!noce moscata,cannella,chiodi di garofano..
E così lo compro e torno a casa con la voglia di creare qualcosa di speciale abbinato al cioccolato.
Nascono così i miei biscotti: i baci alla nocciola con ganache di cioccolato fondente 65% e pepe nero della jamaica...spaziali!!!
Ecco la semplice ricetta:
100 g farina di nocciole
100 g zucchero semolato
100 g farina
100 g burro
Per la ganache:
150 g cioccolato gianduia
75 g panna fresca
Impastare tutti gli ingredienti insieme lavorando velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere dei filoncini e tagliarli a pezzetti.
Formare delle palline tutte della stessa dimensione disponendole sulla placca ricoperta da carta da forno. Mettere in frigo le palline per 30 min,il composto dovrà risultare ben freddo per non appiattirsi durante la cottura. Cuocere in forno 160* x 20 min.
Per la crema:
sminuzzare il cioccolato e versargli sopra in tre riprese la panna molto calda e mescolare.
venerdì 6 giugno 2014
Mini tarta- tatin
Mini tarta-tatin
..dopo cena mi giravo attorno..dovete sapere che la cucina e' il mio regno,e quando sono lì' la mia testa inizia a pensare guardandosi attorno per trovare qualche ingrediente utile per un bel dolcino!
Allora vedo nel porta frutta delle piccole mele golden anche mature..
Pasta brisee' congelata in freezer...ok! Piccole tarta tatin per una dolce buona notte!
Essendo stata un'improvvisata non so con precisione le dosi perché sono andata molto ad occhio XD
Comunque provo a darvi qualche indicazione.
Ingredienti:
4 mele renette
Burro q.b.
Zucchero q.b.
Per la brisee':
70 g acqua fredda
100 g burro freddo
200 g farina 00
Un pizzico di sale
..dopo cena mi giravo attorno..dovete sapere che la cucina e' il mio regno,e quando sono lì' la mia testa inizia a pensare guardandosi attorno per trovare qualche ingrediente utile per un bel dolcino!
Allora vedo nel porta frutta delle piccole mele golden anche mature..
Pasta brisee' congelata in freezer...ok! Piccole tarta tatin per una dolce buona notte!
Essendo stata un'improvvisata non so con precisione le dosi perché sono andata molto ad occhio XD
Comunque provo a darvi qualche indicazione.
Ingredienti:
4 mele renette
Burro q.b.
Zucchero q.b.
Per la brisee':
70 g acqua fredda
100 g burro freddo
200 g farina 00
Un pizzico di sale
In un mixer o robot da cucina miscelare la farina con il burro freddo tagliato a piccoli pezzi ed un pizzico di sale fino ad ottenere un composto sabbioso.
Impastare velocemente e far riposare almeno mezz'ora in frigo.
Io ho usato una teglia monoporzioni da 9,in ognuna ho imburrato e ricoperto con lo zucchero di canna(come quando si imburra e infarina la teglia) .
Ho tagliato le mele è creato un primo strato con pezzetti di mela tagliati,cosparso con altro zucchero di canna e fiocchetti di burro.
Messo nel forno a circa 180* per 15/20 min fino a che non vedrete le mele colorite e ammorbidite.
A questo punto stendete la brisee' è create dei cerchi con un bicchiere,prendete la teglia dal forno e appoggiate sopra le mele i dischetti incalzando i bordi.
Cuocete per altri 15 min circa(dipende dal vostro forno,ma comunque fino a colorazione dorata della pasta).
Una volta pronte capovolgete delicatamente le tatin e gustatele accompagnate da una bella tazza di tisana prima di dedicarvi a dolci sogni.
sabato 22 marzo 2014
Per il mio dolce papà..
So che è passato qualche giorno dalla festa del papà ma purtroppo per impegni vari lavorativi e scuola non ho fatto in tempo prima..
Ma ci tenevo comunque a pubblicare questo post perché ho preparato per questa festa il tipico dolce di questa occasione: la zeppola di San Giuseppe.
Si,perché avevo piacere con tutto il cuore di fare qualcosa di speciale per il mio papà.
Un papà straordinario. Dolce e amorevole..a volte duro ma mai troppo.
Sempre presente..sempre altruista..non mi dice mai di no..
E allora proprio a lui,che a 24 anni adora ancora chiamarmi come da piccolina "bambolina di papà",ho voluto preparare queste ciambelline di pasta bignè ripiene di crema chantilly.
Le ho volute personalizzare a modo mio perché erano le mie zeppole per il mio papà per me unico e speciale..per questo diverse dalle tradizionali "zeppole" uguali per ogni papà.
Per la pasta bignè:
250 g di acqua
100 g di burro
150 g farina
4uova
Un pizzico di sale
Per la crema chantilly:
500 ml latte intero
4 tuorli
130g di zucchero
45g di maizena
Scorza di limone o vaniglia
125 g di panna fresca
Procedimento:
Mettere acqua,burro e sale sul fuoco fino a completo scioglimento del burro.
Ritirate dal fuoco il pentolino e aggiungete tutto in un colpo la farina.
Riportare sul fuoco e lasciare cuocere per qualche minuto,
Lasciare raffreddare,e aggiungete le uova una per volta.
Mettete l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia e dare la forma di una ciambelline direttamente nella teglia.
Cuocere per 20min a 190*.
Per la crema:
In un pentolino scaldate il latte.
Lavorate in una ciotola i tuorli delle uova con lo zucchero e l'aroma scelto.
Assorbito lo zucchero aggiungete anche la maizena e mescolate.
Versare metà del latte caldo sul composto mescolando,trasferire nel pentolino e far cuocere per qualche minuto fino a sfiorare il bollore e la crema si mostrerà addensata.
Una volta raffreddata la crema aggiungetegli la panna montata.
So che è passato qualche giorno dalla festa del papà ma purtroppo per impegni vari lavorativi e scuola non ho fatto in tempo prima..
Ma ci tenevo comunque a pubblicare questo post perché ho preparato per questa festa il tipico dolce di questa occasione: la zeppola di San Giuseppe.
Si,perché avevo piacere con tutto il cuore di fare qualcosa di speciale per il mio papà.
Un papà straordinario. Dolce e amorevole..a volte duro ma mai troppo.
Sempre presente..sempre altruista..non mi dice mai di no..
E allora proprio a lui,che a 24 anni adora ancora chiamarmi come da piccolina "bambolina di papà",ho voluto preparare queste ciambelline di pasta bignè ripiene di crema chantilly.
Le ho volute personalizzare a modo mio perché erano le mie zeppole per il mio papà per me unico e speciale..per questo diverse dalle tradizionali "zeppole" uguali per ogni papà.
Per la pasta bignè:
250 g di acqua
100 g di burro
150 g farina
4uova
Un pizzico di sale
Per la crema chantilly:
500 ml latte intero
4 tuorli
130g di zucchero
45g di maizena
Scorza di limone o vaniglia
125 g di panna fresca
Procedimento:
Mettere acqua,burro e sale sul fuoco fino a completo scioglimento del burro.
Ritirate dal fuoco il pentolino e aggiungete tutto in un colpo la farina.
Riportare sul fuoco e lasciare cuocere per qualche minuto,
Lasciare raffreddare,e aggiungete le uova una per volta.
Mettete l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia e dare la forma di una ciambelline direttamente nella teglia.
Cuocere per 20min a 190*.
Per la crema:
In un pentolino scaldate il latte.
Lavorate in una ciotola i tuorli delle uova con lo zucchero e l'aroma scelto.
Assorbito lo zucchero aggiungete anche la maizena e mescolate.
Versare metà del latte caldo sul composto mescolando,trasferire nel pentolino e far cuocere per qualche minuto fino a sfiorare il bollore e la crema si mostrerà addensata.
Una volta raffreddata la crema aggiungetegli la panna montata.
...PROFUMO DI CIOCCOLATO...
In questo sabato,il primo dopo l'arrivo della primavera e dopo aver goduto di quei giorni magnifici di sole,
ho deciso di risollevarmi un pò il morale con il simbolo per eccellenza del "solleva morale"...il cioccolato!!!!!
E allora avendo ancora in mente fresche fresche le lezioni appena trascorse a scuola,martedì e mercoledì, proprio sulla preparazione delle uova di pasqua ho deciso di imbattermi anche io nel mostro sacro del "temperaggio del cioccolato"! ..E già perchè anche io prima di frequentare la scuola non immaginavo che fare dei carinissimi cioccolatini,uova di pasqua e co. fosse un pò complicato.
Il temperaggio consiste nello sciogliere il cioccolato,in questo caso fondente(perchè per quello al latte e bianco è differente),con piccoli colpetti di microonde mescolando ogni 6/7 sec o a bagno maria..e muniti di un termometro da cucina dovrete raggiungere la temperatura di 50°.
Dovete poi abbassare subito la temperatura aggiungendo altro cioccolato,mescolate fino al suo scioglimento per arrivare a 28°/29°. Ridate qualche colpetto di microonde e riportate a 31°/32°.
Ora il vostro cioccolato è pronto per essere usato ed essere colato negli stampi.
Vi chiederete a cosa serve questo popò di procedimento...serve per far si che il cioccolato una volta raffreddato negli stampini dei cioccolatini o delle uova di pasqua non si sciolga tenendolo in mano, e che rimanga lucido.Dovrete quindi colare il cioccolato nello stampo,roteare per far si che tocchi tutti i punti e con un movimento deciso rovesciare all'in giù il cioccolato in eccesso. Appoggiate su un foglio di carta forno per qualche minuto e con una spatola togliete tutti i baffetti induriti e le imperfezioni che si sono create.Mettete in frigo e vedrete che dopo poco il cioccolato sarà pronto e si staccherà facilmente dallo stampo.
Nel mio caso io mi sono lanciata con l'uovo di pasqua!e ho deciso di farlo con il logo del centro sportivo dove lavoro visto che lunedì andrò a lavorare e vorrei fargli un pensiero gradito.
Per unire le due parti dell'uovo prendete una padella antiaderente,riscaldatela e velocemente passate le due metà sopra la padella con dei movimenti rotatori. Si scioglieranno un pochino i bordi e potrete accoppiare le metà dell'uovo,tenete premuto per qualche secondo e l'uovo rimarrà chiuso.
Ah!dimenticavo nel caso del cioccolato al latte dovrete sciogliere il cioccolato a 45°, portarlo a 27°/28° e poi a 30°.
Per quello bianco arrivare a 45°,poi 26°/27° e infine a 29°.
In questo sabato,il primo dopo l'arrivo della primavera e dopo aver goduto di quei giorni magnifici di sole,
ho deciso di risollevarmi un pò il morale con il simbolo per eccellenza del "solleva morale"...il cioccolato!!!!!
E allora avendo ancora in mente fresche fresche le lezioni appena trascorse a scuola,martedì e mercoledì, proprio sulla preparazione delle uova di pasqua ho deciso di imbattermi anche io nel mostro sacro del "temperaggio del cioccolato"! ..E già perchè anche io prima di frequentare la scuola non immaginavo che fare dei carinissimi cioccolatini,uova di pasqua e co. fosse un pò complicato.
Il temperaggio consiste nello sciogliere il cioccolato,in questo caso fondente(perchè per quello al latte e bianco è differente),con piccoli colpetti di microonde mescolando ogni 6/7 sec o a bagno maria..e muniti di un termometro da cucina dovrete raggiungere la temperatura di 50°.
Dovete poi abbassare subito la temperatura aggiungendo altro cioccolato,mescolate fino al suo scioglimento per arrivare a 28°/29°. Ridate qualche colpetto di microonde e riportate a 31°/32°.
Ora il vostro cioccolato è pronto per essere usato ed essere colato negli stampi.
Vi chiederete a cosa serve questo popò di procedimento...serve per far si che il cioccolato una volta raffreddato negli stampini dei cioccolatini o delle uova di pasqua non si sciolga tenendolo in mano, e che rimanga lucido.Dovrete quindi colare il cioccolato nello stampo,roteare per far si che tocchi tutti i punti e con un movimento deciso rovesciare all'in giù il cioccolato in eccesso. Appoggiate su un foglio di carta forno per qualche minuto e con una spatola togliete tutti i baffetti induriti e le imperfezioni che si sono create.Mettete in frigo e vedrete che dopo poco il cioccolato sarà pronto e si staccherà facilmente dallo stampo.
Nel mio caso io mi sono lanciata con l'uovo di pasqua!e ho deciso di farlo con il logo del centro sportivo dove lavoro visto che lunedì andrò a lavorare e vorrei fargli un pensiero gradito.
Per unire le due parti dell'uovo prendete una padella antiaderente,riscaldatela e velocemente passate le due metà sopra la padella con dei movimenti rotatori. Si scioglieranno un pochino i bordi e potrete accoppiare le metà dell'uovo,tenete premuto per qualche secondo e l'uovo rimarrà chiuso.
Ah!dimenticavo nel caso del cioccolato al latte dovrete sciogliere il cioccolato a 45°, portarlo a 27°/28° e poi a 30°.
Per quello bianco arrivare a 45°,poi 26°/27° e infine a 29°.
giovedì 13 marzo 2014
TIRAMISU
..Lo so sembrerà banale come ricetta, si potrebbe pensare che fra tutti i dolci possibili ed immaginabili vi propongo un semplice"tiramisù".
E già perché proprio domenica, dovendo andare ad una cena di amici di famiglia, chiedevo al mio fidanzato chiedevo consiglio su quale dolce preparare..allora tutta euforica inizio ad elencargli Bavaresi, Millefoglie,Saint Honore ..al che lui mi risponde: "..ma un bel tiramisù??", e io smontata dal mio entusiasmo super creativo penso:" tiramisù?!?"
Ma decido di accontentarlo, è vero la presentazione rende poco ma il gusto era davvero ottimo!! Delicato,non troppo pesante...Ha chiuso in bellezza un ottima cena in buona compagnia.
Ah dimenticavo! la crostata al limone un successone! Merito anche davvero della farina che vi avevo citato nello scorso post che davvero migliora la qualità e la resa del prodotto..un gusto unico, un profumo sublime,una fragranza...che bontà!!
Ricetta per 6 persone:
87 gr. tuorli (4 tuorli uova medie)
175 gr. zucchero semolato
50 gr. acqua
1 bacca di vaniglia
250 gr. mascarpone
250 gr. panna
Biscotto savoiardo q.b.
bagna al caffè( due tazzine di caffè + latte a piacere per allungare )
cacao amaro in polvere
Procedimento:
In un pentolino portare alla temperatura di 121° l'acqua e lo zucchero.
Incorporare ai tuorli già semi lavorati lo sciroppo e montare il composto finché non sarà freddo.
N.B. Questo procedimento si può anche omettere, serve come sicurezza per pastorizzare i tuorli visto che di solito il tiramisù casalingo si fa con le uova anche crude..io dovendolo portare a cena ho adottato questo metodo per sicurezza! Ma mi rendo conto che non tutti possono avere un termometro da dolci in casa, in tal caso potete anche accorgervi che lo sciroppo è arrivato alla giusta temperatura quando saranno passati circa 10 min e le bolliccine si saranno fatte molto piccole.
Aggiungere il mascarpone e la panna montata.
Nella pirofila(o in coppette) alternare la crema tiramisù con i savoiardi inzuppati nella bagna di caffè.
Lasciar riposare in frigorifero almeno due ore.
Spolverizzate di cacao amaro solo prima di servire se no il cacao tenderà a bagnarsi ed essere assorbito dalla crema.
..Lo so sembrerà banale come ricetta, si potrebbe pensare che fra tutti i dolci possibili ed immaginabili vi propongo un semplice"tiramisù".
E già perché proprio domenica, dovendo andare ad una cena di amici di famiglia, chiedevo al mio fidanzato chiedevo consiglio su quale dolce preparare..allora tutta euforica inizio ad elencargli Bavaresi, Millefoglie,Saint Honore ..al che lui mi risponde: "..ma un bel tiramisù??", e io smontata dal mio entusiasmo super creativo penso:" tiramisù?!?"
Ma decido di accontentarlo, è vero la presentazione rende poco ma il gusto era davvero ottimo!! Delicato,non troppo pesante...Ha chiuso in bellezza un ottima cena in buona compagnia.
Ah dimenticavo! la crostata al limone un successone! Merito anche davvero della farina che vi avevo citato nello scorso post che davvero migliora la qualità e la resa del prodotto..un gusto unico, un profumo sublime,una fragranza...che bontà!!
Ricetta per 6 persone:
87 gr. tuorli (4 tuorli uova medie)
175 gr. zucchero semolato
50 gr. acqua
1 bacca di vaniglia
250 gr. mascarpone
250 gr. panna
Biscotto savoiardo q.b.
bagna al caffè( due tazzine di caffè + latte a piacere per allungare )
cacao amaro in polvere
Procedimento:
In un pentolino portare alla temperatura di 121° l'acqua e lo zucchero.
Incorporare ai tuorli già semi lavorati lo sciroppo e montare il composto finché non sarà freddo.
N.B. Questo procedimento si può anche omettere, serve come sicurezza per pastorizzare i tuorli visto che di solito il tiramisù casalingo si fa con le uova anche crude..io dovendolo portare a cena ho adottato questo metodo per sicurezza! Ma mi rendo conto che non tutti possono avere un termometro da dolci in casa, in tal caso potete anche accorgervi che lo sciroppo è arrivato alla giusta temperatura quando saranno passati circa 10 min e le bolliccine si saranno fatte molto piccole.
Aggiungere il mascarpone e la panna montata.
Nella pirofila(o in coppette) alternare la crema tiramisù con i savoiardi inzuppati nella bagna di caffè.
Lasciar riposare in frigorifero almeno due ore.
Spolverizzate di cacao amaro solo prima di servire se no il cacao tenderà a bagnarsi ed essere assorbito dalla crema.
giovedì 6 marzo 2014
GIALLO COME IL SOLE....
Si lo so..è solo un pò di sole...ma sta mattina venire svegliati da quei raggi che entravano nella stanza così tanto luminosi che quasi mi scaldavano mi ha regalato una gioia incredibile!!!
E allora ispirata proprio da questo mi sono venuti in mente i limoni..che ti danno l'idea dell'estate,delle passeggiate,dei profumi dell'aria...Avevo nel porta frutta dei limoni biologici, comprati da mia mamma da una sua amica fruttivendola che ha sempre della fantastica frutta che "sa di frutta", poi non stavo più nella pelle nell'usare la farina del"Molino Quaglia"
speciale per frolla. Il risultato ve lo racconterò nel prossimo post perchè la porterò sta sera a cena dai miei genitori, sperando concluda in bellezza una giornata che si è preannunciata splendente.
Per la frolla:
240 gr farina 00
120 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale
scorza di limone
Mettete in una ciotola i tuorli leggermente sbattuti con una forchetta a cui avrete aggiunto la scorza grattuggiata e il sale. Aggiungete lo zucchero e amalgamate, ora unite il burro morbido tagliato a dadini (toglietelo dal frigo un oretta prima) e con la forchetta schiacciate fino a che non ci saranno più grumi e il composto sembrerà una pastella. A questo punto unite tutta la farina in un colpo solo e con le mani cercate di impastare velocemente creando delle grosse briciole.
Appena otterrete l'impasto stendete con le mani in un foglio carta forno,chiudete e lasciate riposare in frigo per almeno 30 min. Trascorso questo tempo prendete l'impasto,con un mattarello stendetelo e mettetelo in una teglia(potete anche non imburrare e infarinare la teglia o usare il foglio di carta forno perchè la frolla contiene già burro che la farà staccare facilmente una volta cotta.) Bucherellate con i rebbi di una forchetta la base della crostata così eviterete di farla alzare durante la cottura visto che la cuoceremo vuota. Riponete in frigo ancora per 10 min, e quando il forno sarà arrivato alla giusta temperatura di 170° cuocete per circa 15 min(controllando sempre la doratura perchè ogni forno è soggettivo).
Crema al limone:
150gr zucchero
30 gr burro
2 tuorli
25g maizena
1 limone per il succo e la scorza
150 gr acqua tiepida
Fondete in un pentolino il burro a fiamma bassa,togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero,la maizena,la scorza, il succo di limone e in ultimo i tuorli,miscelate e aggiungete l'acqua tiepida.
Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare a fiamma moderata per 6-7 min finchè non si addensa e inizia a fare qualche bollicina. Spegnete, e lasciate raffreddare travasando in una ciotola,ponete in frigo fino all'utilizzo.
Prendete ora la crostata cotta e inserite la crema.
Si lo so..è solo un pò di sole...ma sta mattina venire svegliati da quei raggi che entravano nella stanza così tanto luminosi che quasi mi scaldavano mi ha regalato una gioia incredibile!!!
E allora ispirata proprio da questo mi sono venuti in mente i limoni..che ti danno l'idea dell'estate,delle passeggiate,dei profumi dell'aria...Avevo nel porta frutta dei limoni biologici, comprati da mia mamma da una sua amica fruttivendola che ha sempre della fantastica frutta che "sa di frutta", poi non stavo più nella pelle nell'usare la farina del"Molino Quaglia"
speciale per frolla. Il risultato ve lo racconterò nel prossimo post perchè la porterò sta sera a cena dai miei genitori, sperando concluda in bellezza una giornata che si è preannunciata splendente.
Per la frolla:
240 gr farina 00
120 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale
scorza di limone
Mettete in una ciotola i tuorli leggermente sbattuti con una forchetta a cui avrete aggiunto la scorza grattuggiata e il sale. Aggiungete lo zucchero e amalgamate, ora unite il burro morbido tagliato a dadini (toglietelo dal frigo un oretta prima) e con la forchetta schiacciate fino a che non ci saranno più grumi e il composto sembrerà una pastella. A questo punto unite tutta la farina in un colpo solo e con le mani cercate di impastare velocemente creando delle grosse briciole.
Appena otterrete l'impasto stendete con le mani in un foglio carta forno,chiudete e lasciate riposare in frigo per almeno 30 min. Trascorso questo tempo prendete l'impasto,con un mattarello stendetelo e mettetelo in una teglia(potete anche non imburrare e infarinare la teglia o usare il foglio di carta forno perchè la frolla contiene già burro che la farà staccare facilmente una volta cotta.) Bucherellate con i rebbi di una forchetta la base della crostata così eviterete di farla alzare durante la cottura visto che la cuoceremo vuota. Riponete in frigo ancora per 10 min, e quando il forno sarà arrivato alla giusta temperatura di 170° cuocete per circa 15 min(controllando sempre la doratura perchè ogni forno è soggettivo).
Crema al limone:
150gr zucchero
30 gr burro
2 tuorli
25g maizena
1 limone per il succo e la scorza
150 gr acqua tiepida
Fondete in un pentolino il burro a fiamma bassa,togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero,la maizena,la scorza, il succo di limone e in ultimo i tuorli,miscelate e aggiungete l'acqua tiepida.
Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare a fiamma moderata per 6-7 min finchè non si addensa e inizia a fare qualche bollicina. Spegnete, e lasciate raffreddare travasando in una ciotola,ponete in frigo fino all'utilizzo.
Prendete ora la crostata cotta e inserite la crema.
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