sabato 22 marzo 2014

Per il mio dolce papà..

So che è passato qualche giorno dalla festa del papà ma purtroppo per impegni vari lavorativi e scuola non ho fatto in tempo prima..
Ma ci tenevo comunque a pubblicare questo post perché ho preparato per questa festa il tipico dolce di questa occasione: la zeppola di San Giuseppe.
Si,perché avevo piacere con tutto il cuore di fare qualcosa di speciale per il mio papà.
Un papà straordinario. Dolce e amorevole..a volte duro ma mai troppo.
Sempre presente..sempre altruista..non mi dice mai di no..
E allora proprio a lui,che a 24 anni adora ancora chiamarmi come da piccolina "bambolina di papà",ho voluto preparare queste ciambelline di pasta bignè ripiene di crema chantilly.
Le ho volute personalizzare a modo mio perché erano le mie zeppole per il mio papà per me unico e speciale..per questo diverse dalle tradizionali "zeppole" uguali per ogni papà.

Per la pasta bignè:

250 g di acqua
100 g di burro
150 g farina
4uova
Un pizzico di sale

Per la crema chantilly:

500 ml latte intero
4 tuorli
130g di zucchero
45g di maizena
Scorza di limone o vaniglia
125 g di panna fresca

Procedimento:
Mettere acqua,burro e sale sul fuoco fino a completo scioglimento del burro.
Ritirate dal fuoco il pentolino e aggiungete tutto in un colpo la farina.
Riportare sul fuoco e lasciare cuocere per qualche minuto,
Lasciare raffreddare,e aggiungete le uova una per volta.
Mettete l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia e dare la forma di una ciambelline direttamente nella teglia.
Cuocere per 20min a 190*.

Per la crema:
In un pentolino scaldate il latte.
Lavorate in una ciotola i tuorli delle uova con lo zucchero e l'aroma scelto.
Assorbito lo zucchero aggiungete anche la maizena e mescolate.
Versare metà del latte caldo sul composto mescolando,trasferire nel pentolino e far cuocere per qualche minuto fino a sfiorare il bollore e la crema si mostrerà addensata.
Una volta raffreddata la crema aggiungetegli la panna montata.


                                               ...PROFUMO DI CIOCCOLATO...

In questo sabato,il primo dopo l'arrivo della primavera e dopo aver goduto di quei giorni magnifici di sole,
ho deciso di risollevarmi un pò il morale con il simbolo per eccellenza del "solleva morale"...il cioccolato!!!!!
E allora avendo ancora in mente fresche fresche le lezioni appena trascorse a scuola,martedì e mercoledì, proprio sulla preparazione delle uova di pasqua ho deciso di imbattermi anche io nel mostro sacro del "temperaggio del cioccolato"! ..E già perchè anche io prima di frequentare la scuola non immaginavo che fare dei carinissimi cioccolatini,uova di pasqua e co. fosse un pò complicato.
Il temperaggio consiste nello sciogliere il cioccolato,in questo caso fondente(perchè per quello al latte e bianco è differente),con piccoli colpetti di microonde mescolando ogni 6/7 sec o a bagno maria..e muniti di un termometro da cucina dovrete raggiungere la temperatura di 50°.
Dovete poi abbassare subito la temperatura aggiungendo altro cioccolato,mescolate fino al suo scioglimento per arrivare a 28°/29°. Ridate qualche colpetto di microonde e riportate a 31°/32°.
Ora il vostro cioccolato è pronto per essere usato ed essere colato negli stampi.
Vi chiederete a cosa serve questo popò di procedimento...serve per far si che il cioccolato una volta raffreddato negli stampini dei cioccolatini o delle uova di pasqua non si sciolga tenendolo in mano, e che rimanga lucido.Dovrete quindi colare il cioccolato nello stampo,roteare per far si che tocchi tutti i punti e con un movimento deciso rovesciare all'in giù il cioccolato in eccesso. Appoggiate su un foglio di carta forno per qualche minuto e con una spatola togliete tutti i baffetti induriti e le imperfezioni che si sono create.Mettete in frigo e vedrete che dopo poco il cioccolato sarà pronto e si staccherà facilmente dallo stampo.
Nel mio caso io mi sono lanciata con l'uovo di pasqua!e ho deciso di farlo con il logo del centro sportivo dove lavoro visto che lunedì andrò a lavorare e vorrei fargli un pensiero gradito.
Per unire le due parti dell'uovo prendete una padella antiaderente,riscaldatela e velocemente passate le due metà sopra la padella con dei movimenti rotatori. Si scioglieranno un pochino i bordi e potrete accoppiare le metà dell'uovo,tenete premuto per qualche secondo e l'uovo rimarrà chiuso.

Ah!dimenticavo nel caso del cioccolato al latte dovrete sciogliere il cioccolato a 45°, portarlo a 27°/28° e poi a 30°.
Per quello bianco arrivare a 45°,poi 26°/27° e infine a 29°.





giovedì 13 marzo 2014

                                                                  TIRAMISU

..Lo so sembrerà banale come ricetta, si potrebbe pensare che fra tutti i dolci possibili ed immaginabili vi propongo un semplice"tiramisù".
E già perché proprio domenica, dovendo andare ad una cena di amici di famiglia, chiedevo al mio fidanzato chiedevo consiglio su quale dolce preparare..allora tutta euforica inizio ad elencargli Bavaresi, Millefoglie,Saint Honore ..al che lui mi risponde: "..ma un bel tiramisù??", e io smontata dal mio entusiasmo super creativo penso:" tiramisù?!?"
Ma decido di accontentarlo, è vero la presentazione rende poco ma il gusto era davvero ottimo!! Delicato,non troppo pesante...Ha chiuso in bellezza un ottima cena in buona compagnia.

Ah dimenticavo! la crostata al limone un successone! Merito anche davvero della farina che vi avevo citato nello scorso post che davvero migliora la qualità e la resa del prodotto..un gusto unico, un profumo sublime,una fragranza...che bontà!!

Ricetta per 6 persone:

87 gr. tuorli (4 tuorli uova medie)
175 gr. zucchero semolato
50 gr. acqua
1 bacca di vaniglia
250 gr. mascarpone
250 gr. panna
Biscotto savoiardo q.b.
bagna al caffè( due tazzine di caffè + latte a piacere per allungare )
cacao amaro in polvere

Procedimento:

In un pentolino portare alla temperatura di 121° l'acqua e lo zucchero.
Incorporare ai tuorli già semi lavorati lo sciroppo e montare il composto finché non sarà freddo.
N.B. Questo procedimento si può anche omettere, serve come sicurezza per pastorizzare i tuorli visto che di solito il tiramisù casalingo si fa con le uova anche crude..io dovendolo portare a cena ho adottato questo metodo per sicurezza! Ma mi rendo conto che non tutti possono avere un termometro da dolci in casa, in tal caso potete anche accorgervi che lo sciroppo è arrivato alla giusta temperatura quando saranno passati circa 10 min e le bolliccine si saranno fatte molto piccole.

Aggiungere il mascarpone e la panna montata.
Nella pirofila(o in coppette) alternare la crema tiramisù con i savoiardi inzuppati nella bagna di caffè.
Lasciar riposare in frigorifero almeno due ore.
Spolverizzate di cacao amaro solo prima di servire se no il cacao tenderà a bagnarsi ed essere assorbito dalla crema.






giovedì 6 marzo 2014

GIALLO COME IL SOLE....

Si lo so..è solo un pò di sole...ma sta mattina venire svegliati da quei raggi che entravano nella stanza così tanto luminosi che quasi mi scaldavano mi ha regalato una gioia incredibile!!!
E allora ispirata proprio da questo mi sono venuti in mente i limoni..che ti danno l'idea dell'estate,delle passeggiate,dei profumi dell'aria...Avevo nel porta frutta dei limoni biologici, comprati da mia mamma da una sua amica fruttivendola che ha sempre della fantastica frutta che "sa di frutta", poi non stavo più nella pelle nell'usare la farina del"Molino Quaglia"
speciale per frolla. Il risultato ve lo racconterò nel prossimo post perchè la porterò sta sera a cena dai miei genitori, sperando concluda in bellezza una giornata che si è preannunciata splendente.


Per la frolla:

240 gr farina 00
120 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale
scorza di limone

Mettete in una ciotola i tuorli leggermente sbattuti con una forchetta a cui avrete aggiunto la scorza grattuggiata e il sale. Aggiungete lo zucchero e amalgamate, ora unite il burro morbido tagliato a dadini (toglietelo dal frigo un oretta prima) e con la forchetta schiacciate fino a che non ci saranno più grumi e il composto sembrerà una pastella. A questo punto unite tutta la farina in un colpo solo e con le mani cercate di impastare velocemente creando delle grosse briciole.
Appena otterrete l'impasto stendete con le mani in un foglio carta forno,chiudete e lasciate riposare in frigo per almeno 30 min. Trascorso questo tempo prendete l'impasto,con un mattarello stendetelo e mettetelo in una teglia(potete anche non imburrare e infarinare la teglia o usare il foglio di carta forno perchè la frolla contiene già burro che la farà staccare facilmente una volta cotta.) Bucherellate con i rebbi di una forchetta la base della crostata così eviterete di farla alzare durante la cottura visto che la cuoceremo vuota. Riponete in frigo ancora per 10 min, e quando il forno sarà arrivato alla giusta temperatura di 170° cuocete per circa 15 min(controllando sempre la doratura perchè ogni forno è soggettivo).


Crema al limone:

150gr zucchero
30 gr burro
2 tuorli
25g maizena
1 limone per il succo e la scorza
150 gr acqua tiepida

Fondete in un pentolino il burro a fiamma bassa,togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero,la maizena,la scorza, il succo di limone e in ultimo i tuorli,miscelate e aggiungete l'acqua tiepida.
Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare a fiamma moderata per 6-7 min finchè non si addensa e inizia a fare qualche bollicina. Spegnete, e lasciate raffreddare travasando in una ciotola,ponete in frigo fino all'utilizzo.
Prendete ora la crostata cotta e inserite la crema.